TerraPower: doppio goal

L’azienda di Bill Gates, creata per progettare e realizzare nuove tecnologie nucleari, ha avuto nuovamente l’attenzione dei media (all’estero, ovviamente).

Infatti, nello spazio di poche settimane, è riuscita ad ottenere l’approvazione da parte di una località nel Wisconsin, per realizzare il prototipo del reattore Natrium. Ricordiamo che si tratta di un progetto nato dalla fusione della tecnologia GE-Hitachi PRISM e del (defunto) progetto TWR. Il reattore andrà a rimpiazzare una vecchia centrale a carbone.

Il piano di realizzazione è molto aggressivo, la cui realizzabilità dipenderà molto dai tempi di approvazione della rigidissima NRC. Si tratta comunque di un avanzamento importante, ricordando che negli USA al momento è in costruzione solo l’impianto nucleare di Vogtle e che il movimento antinucleare è sempre agguerrito. L’azienda che utilizzerà i nuovi reattori di Vogtle (Southern Company), nonostante le difficoltà in termini di tempi e costi di realizzazione dei reattori in costruzione (2 Westinghouse AP1000), ha dimostrato di credere molto nell’innovazione nucleare.

Arrivano i Reattori Veloci a sali fusi

Infatti (e questa è la seconda news, ancora più clamorosa…) ha annunciato un accordo con i laboratori INL per realizzare un prototipo di un’altro progetto Terrapower. Il MCFR è un reattore veloce a combustibile liquido, che funge anche da sistema di raffreddamento. Il prototipo avrà una potenza ridotta (circa mezzo MW) e sarà realizzato all’interno dei labs INL entro il 2026. Il progetto è fortemente sostenuto dal governo americano, attraverso il programma Advanced Reactor Demonstration Program (ARDP) del Dipartimento dell’Energia, che coprirà circa l’80% dei costi.

E’ opportuno sottolineare che MCFR è un progetto in assoluto fra i più innovativi, fra i molti proposti negli ultimi anni, da aziende private ed enti di ricerca pubblici. Infatti le esperienze passate con reattori raffreddati a sali fusi riguardavano reattori termici. Sistemi che, al pari di quelli “convenzionali”, moderano l’energia dei neutroni fino a valori prossimi a quella che avrebbero in un mezzo a temperatura ambiente. MCFR è un reattore veloce, che quindi avrà la possibilità di bruciare ad esempio il combustibile esausto proveniente da altri reattori. Inoltre la mancanza di moderatore lo renderà estremamente compatto.

Un progetto interessantissimo che ha pochissimi altri esempi nel mondo, come ad esempio il progetto francese MSFR. Un altro utile riferimento è stato il progetto europeo SAMOFAR.

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