SMR – ancora novità

La fantasia dei ricercatori in campo nucleare (come sappiamo) non ha limiti. Oggi vi parliamo di un altro concept per un reattore di piccola taglia (SMR). Partiamo da un nostro vecchio post (2015!), che parlava di un design completamente nuovo.

Il Dual Fluid Reactor combina l’utilizzo di combustibile allo stato liquido (fissile disciolto ina miscela di sali fusi) con un sistema di raffreddamento a metallo liquido (piombo-bismuto). Questa inedita combinazione conduceva ad un reattore con le seguenti caratteristiche:

  • Sicurezza intrinseca, basata sulla fisica e non su sistemi tecnologici
  • Può utilizzare come combustibile una miscela di vari fissili e fertili. In particolare può essere usato come “burner” di rifiuti nucleari, oppure come breeder
  • Il fluido termovettore che produce è a temperature altissime: quindi alta efficienza nella produzione elettrica
  • In virtù del punto precedente, adatto a erogare calore per usi industriali o per desalinizzare acqua marina
  • Altamente resiliente alla diversione del fissile per usi bellici
  • Infine design estremamente compatto: un vessel da 1 GWth avrebbe una dimensione di un cubo di 2 metri di lato
  • ERoEI stimato pari a 2000 per un reattore da 1,5 GWe

Il progetto è nato in Germania dove, come noto, il nucleare è diventato tabù… l’idea viene ora portata avanti con fondi privati ed il supporto di centri di ricerca e università (Polonia soprattutto).

Pur essendo già un sistema con dimensioni molto ridotte, rispetto ai cugini PWR di pari potenza, un team di ricercatori ha provato ad analizzarne al computer le caratteristiche. nel caso si riducesse la potenza di un ordine di grandezza.

Il risultato (lo trovate a questo link) illustra bene le potenzialità di questa architettura.

Buona lettura!

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