Scorie nucleari – nuovi studi e soluzioni

Torniamo sull’argomento scorie (o “rifiuti”) nucleari, di cui abbiamo parlato di recente. E ne scriveremo ancora, perché il 2020 non sarà solo l’anno dell’epidemia di Covid-19. Sarà anche il momento in cui partirà il primo deposito definitivo (in Europa) per i rifiuti altamente radioattivi. Nel silenzio generale (scontato) della stampa generalista, negli ultimi anni la piccola Finlandia ha portato a termine il suo progetto di sistemazione definitiva dei residui di combustibile dei suoi reattori. Il sito di Posiva contiene tutte le info e aggiornamenti sull’apertura del deposito.

Riportiamo inoltre dettagli su un altro interessantissimo progetto. Una start-up statunitense (DeepIsolation), ha proposto di utilizzare la tecnica del seppellimento in pozzi super-profondi (ne abbiamo parlato QUI). La metodologia suggerita è però estremamente innovativa. Si propone infatti di riutilizzare le tecniche di prospezione profonda, messe a punto per il “fracking”, la controversa (ma efficace) tecnica di estrazione del shale gas e shale oil, utilizzata soprattutto negli USA.

Recentemente l’azienda ha portato a termine un test sul campo per dimostrare la fattibilità tecnologica e ha rilasciato la Safety Analysis della soluzione. Il documento, di estremo interesse, è disponibile sul sito dell’azienda e lo abbiamo linkato QUI.

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