Idrogeno? Si grazie, con il nucleare…

Avevamo già riportato un progetto per produrre idrogeno “blu”, accoppiando a reattori nucleari degli impianti di elettrolisi. Ora il Dipartimento dell’Energia statunitense (DOE) ha investito una cospicua somma per esplorare ulteriormente questa possibilità. I progetti sono pensati per aiutare le centrali nucleari a essere in grado di passare dalla produzione di elettricità alla generazione di idrogeno, aumentando di conseguenza la loro redditività.

Ci sono diversi progetti pilota da parte di quattro operatori di centrali nucleari statunitensi per esplorare la generazione di idrogeno, come un modo per utilizzare l’elettricità in eccesso, durante i periodi di alta generazione da rinnovabili. L’industria nucleare ha affermato che questa è una potenziale soluzione al problema dei bassi prezzi dell’energia quando la produzione di energia eolica e solare è elevata. Questo ha causato la chiusura permanente di centrali nucleari in alcuni stati.

I DUE PROGETTI

Nel primo progetto, del valore di 13,8 milioni di dollari, la filiale Northern States Power dell’operatore nucleare Xcel Energy costruirà un impianto di prova per la generazione di idrogeno in una delle sue centrali nucleari in Minnesota, Monticello e Prairie Island. Xcel svilupperà un “impianto di idrogeno completamente funzionale” che può utilizzare l’elettricità dal reattore nucleare per generare idrogeno e testare varie tecnologie di elettrolisi per farlo. L’obiettivo è che il sistema sia “reversibile”, nel senso che potrebbe generare elettricità dalla combustione di idrogeno quando la richiesta di energia sarà più alta.

Il secondo progetto sosterrà, con 12,5 milioni di $, il lavoro di FuelCell Energy, una società del Connecticut, in collaborazione con l’Idaho National Laboratory, su una cella di elettrolisi a ossido solido da utilizzare nelle centrali nucleari. Tali celle di elettrolisi a ossido solido utilizzano l’elettricità per trasformare il vapore in idrogeno e ossigeno. L’elettrolisi dell’ossido solido opera a temperature molto più elevate rispetto alla membrana elettrolitica polimerica e ai sistemi alcalini e, di conseguenza, utilizza meno elettricità.

Il DOE ha affermato che l’elettrolisi dell’ossido solido sarebbe più efficiente ed economica per le centrali nucleari. Queste possono utilizzare il vapore ad alta temperatura dai sistemi del reattore per produrre idrogeno a costi inferiori.

Qui trovate l’articolo originale:

https://www.spglobal.com/platts/en/market-insights/latest-news/electric-power/100820-us-doe-provides-funding-for-26-million-in-nuclear-plant-hydrogen-projects

Questa voce è stata pubblicata in HYDROGEN, NEWS. Contrassegna il permalink.