FUSIONE: ALTERNATIVE

Oltre ai colossali progetti multimiliardari e internazionali con cui si tenta di creare la fusione nucleare magnetica e inerziale, esistono alcuni approcci “eretici”, che hanno adottato una strategia differente per arrivare allo stesso risultato.

Si segnala come esistano anche altre strade per realizzare un sistema a fusione, ma che non hanno avuto un’applicazione pratica (ad esempio la fusione a bassa temperatura a muoni, teoricamente possibile ma irrealizzabile allo stato attuale delle conoscenze scientifiche)

Nel seguito elenchiamo alcune aziende (piccole ma spesso assai ben finanziate…) che propongono metodologie differenti per innescare e mantenere una reazione di fusione nucleare autosostentata. Un fattore comune è che tutte hanno ideato tecnologie che (se funzionanti…) consentirebbero di costruire reattori a fusione molto compatti (almeno rispetto a colossi come ITER e successori).

Tri Alpha Energy

Rinominata TEA nel 2020, è forse l’azienda che fino a tale data aveva ricevuto più finanziamenti privati (oltre 150 M$), che pubblica di più su riviste peer-reviewed e che conta più di 150 collaboratori. Pur essendo “Stealth” si è creata una reputazione nel mondo scientifico. Il suo progetto è di un sistema per realizzare la fusione aneutronica.

Helion Energy

Questa piccola azienda situata a Redmond propone un progetto decisamente originale. L’obiettivo è ottenere la fusione di Deuterio e He-3 con una particolare configurazione chiamata FRC.

Due di questi plasmoidi vengono accelerati uno verso l’altro nella camera magnetica inducendo la fusione (si veda il disegno sotto). Il progetto prevede la produzione diretta di elettricità sfruttando l’interazione degli ioni nel campo elettrico.

 LPPFUSION

Ancora più esotico l’approccio di questa azienda: l’obiettivo è la Fusione Aneutronica, ottenendo la fusione di idrogeno e boro (isotopo 11). Il meccanismo attraverso il quale arrivare alla fusione è chiamato Dense Plasma Focus.

Ottenere una fusione aneutronica è sicuramente la forma di produzione energetica più “pulita” in assoluto (nessuna produzione di neutroni appunto), ma il prezzo è una temperatura di fusione necessaria dell’ordine dei miliardi di gradi…

GENERAL FUSION

Altra start-up, canadese questa volta, che propone un’idea originale: far implodere una bolla di plasma iniettando una serie di onde di pressione indotte meccanicamente (con una serie di speciali pistoni). La reazione si basa su deuterio-trizio, con fertilizzazione di litio per produrre il combustibile. Sorprendente:-)

 

EMC2 FUSION DEVELOPMENT CORPORATION

Progetto basato sul concetto di Poliwell, un reattore che si basa sul concetto di confinamento inerziale elettrostatico. Il progetto è stato finanziato da vari enti governativi statunitensi.

Altre aziende che lavorano sul concetto del confinamento elettrostatico:

Convergent Scientific

Qui una serie di link su ricerche inerenti i “Fusor”

Lockheed Martin CFR

Una delle più grandi aziende statunitensi, maggiormente nota per i suoi prodotti bellici, ha annunciato alla fine del 2014, di essere in gradi di costruire un prototipo di un reattore a fusione a confinamento magnetico entro 5 anni.

Alcuni dettagli del progetto in questo articolo. Sotto uno schema del concetto di base. In effetti il sistema si annuncia estremamente compatto ed economico (rispetto a ITER e C.)

 

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