La materia prima

La materia prima per i reattori nucleari è stata, fino ad ora, principalmente l’Uranio, in particolare l’isotopo 235, che però è presente in natura in misura limitata (mediamente circa il 0,7 % del totale). La maggior parte dei reattori odierni richiede infatti l’utilizzo di combustibile con una percentuale maggiore di U-235, situazione ottenibile mediante i processi di Arricchimento.

Nonostante le riserve di uranio siano considerevoli, (anche solo considerando le riserve estraibili al costo più basso), sono in corso ricerche per estrarre uranio ad esempio:

  1. dai fosfati
  2. dall’acqua di mare

 Un’ulteriore possibilità consiste nell’utilizzo di un ciclo del combustibile basato sulla fertilizzazione del Torio (per produrre U-233). Le riserve di Torio in natura sono infatti ancora più vaste di quelle di Uranio (si veda ad esempio questa stima).

Infine si sta studiando la possibilità di costruire reattori con un’economia neutronica così spinta da poter utilizzare come combustibile i rifiuti nucleari, oppure i breeder, reattori autofertilizzanti.

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