Creare un reattore nucleare con la stampa 3D

Sicuramente i nostri lettori, in quanto appassionati di scienza e tecnologia, sono a conoscenza dei progressi fatti dai sistemi di stampa in 3D, o come dicono gli anglosassoni, “additive manufacturing”. Alcune di queste tecnologie sono ormai comuni per la fabbricazione di modelli in resina tridimensionali. In realtà ne esistono molti tipologie (una categorizzazione la trovate a questo link ).

Ai laboratori di Oak Ridge, una delle punte di diamante della ricerca nucleare USA, è in corso un esperimento per produrre un mini reattore utilizzando queste tecnologie. Il TCR, “Trasformational Challenge Reactor” è un progetto per “dimostrare un approccio rivoluzionario alla diffusione di nuovi sistemi ad energia nucleare. Costruendo e facendo funzionare un microreattore fabbricato in 3D, il programma esplorerà nuove soluzioni ai costi elevati e alle lunghe tempistiche di costruzione che minacciano il futuro dell’energia nucleare, la più grande fonte di energia carbon-free del paese.” Questo il titolo del sito dove viene presentato il progetto, a questo link .

L’obiettivo del progetto è quindi di sviluppare nuove tecnologie per rendere i futuri reattori molto più semplici e veloci da costruire e gestire. Il prototipo sarà un mini reattore, in funzione entro il 2023, con una potenza termica di 3 MW, un core di combustibile semifluido (TRISO) al nitruro di uranio, moderato da un composto solido di idruro di Yttrio. Il sistema sarà raffreddato da elio pressurizzato.

Sotto una figura tratta dai documenti disponibili sul sito del progetto:

Sono disponibili anche dei video che delineano e riassumono il progetto:

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