Produzione di RadioIsotopi

I radioisotopi utilizzati per fini industriali o medici sono numerosissimi (oltre 200) e le loro applicazioni sono tra le più svariate. Sono soprattutto le applicazione mediche (sia diagnostiche che terapeutiche) a richiedere l’impiego di radioisotopi. Un elenco molto grossolano di applicazioni potrebbe essere il seguente:

  • Anti-infortunistica (Sensori anti-incendio)
  • Industriale (controlli non distruttivi, misure di densità)
  • Alimentare (sterilizzazione)
  • Scientifico (datazione e altro)
  • Medicale (diagnostica e terapia)

Quest’ultimo impiego è particolarmente diffuso, tanto è vero che attualmente nel mondo oltre 10000 ospedali usano radioisotopi ed il 90% è per uso diagnostico.
Da alcuni anni si sono diffuse anche le tecnologie PET e SPECT, che richiedono a loro volta l’utilizzo di radioisotopi. Infine è in crescita anche l’utilizzo per usi terapeutici, in particolare in medicina nucleare e nella lotta al cancro. In quest’ultimo caso l’utilizzo di sorgenti X e gamma (Co60 ad esempio) è stato soppiantato dall’impiego di acceleratori medicali (almeno nei paesi industrializzati: sono ancora mmolto frequenti nei paesi più poveri). Viceversa in altri settori si sono diffuse tecniche di terapia con radiosotopi, come la radioimmunoterapia alfa o la terapia BNCT.

I radioisotopi sono creati in laboratorio utilizzando acceleratori di particelle o reattori. In particolare esistono nel mondo alcuni reattori di ricerca che producono la maggior parte dei radioisotopi ad uso medico impiegati negli ospedali.

In questo studio OECD (nell’appendice 1) trovate una lista degli impianti che attualmente sono in grado di produrre i radioisotopi medici.

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